Con il Pershing GTX80, il cantiere italiano introduce una lettura nuova del maxi open contemporaneo. Non siamo davanti a un semplice yacht veloce con qualche concessione al comfort, ma a un progetto che prova a ricomporre due esigenze spesso in contrasto: da un lato la tradizione Pershing fatta di linee tese, assetto dinamico e prestazioni elevate, dall’altro una domanda di mercato sempre più orientata verso volumi generosi, usabilità reale e permanenza prolungata a bordo. Il GTX80 nasce esattamente in questo spazio intermedio e, proprio per questo, va considerato uno dei modelli più significativi della recente produzione del marchio.
La sua importanza non deriva solo dalla scheda tecnica, pur interessante, ma dal modo in cui ogni scelta progettuale appare finalizzata a costruire un prodotto più trasversale. Il risultato è uno yacht di quasi 24 metri che mantiene una postura aggressiva e riconoscibile, ma amplia con decisione la qualità della vita a bordo. In altre parole, il GTX80 non si limita a essere un Pershing più comodo: propone una nuova interpretazione del lusso sportivo, più sofisticata, più abitabile e più in sintonia con le abitudini dell’armatore internazionale di oggi.

Pershing e il valore del marchio: storia, identità, reputazione
Per valutare correttamente il GTX80 occorre partire dal cantiere. Pershing è uno dei nomi che hanno inciso più profondamente sull’immaginario dello yacht sportivo di alta gamma. Fin dalla metà degli anni Ottanta, il brand si è imposto come simbolo di un modo molto italiano di interpretare la nautica veloce: scafi filanti, design dal forte impatto visivo, potenze importanti e un carattere immediatamente riconoscibile anche da lontano.
Nel corso del tempo il marchio ha costruito una reputazione precisa: quella di produttore capace di coniugare prestazioni elevate, raffinatezza industriale e forte desiderabilità estetica. L’ingresso nel Gruppo Ferretti ha consolidato questo percorso, offrendo accesso a una struttura ingegneristica più ampia, a standard produttivi evoluti e a una rete commerciale globale. Pershing ha così potuto difendere il proprio stile, ma al tempo stesso aggiornare materiali, processi e impianti a livelli sempre più competitivi.
Il GTX80 va letto proprio alla luce di questa maturazione. Se i modelli storici del brand spesso enfatizzavano la componente emozionale della velocità, qui il discorso si allarga. La filosofia costruttiva resta saldamente ancorata alla performance, ma si arricchisce di nuove priorità: funzionalità, connessione con il mare, qualità degli spazi e benessere in crociera. È una trasformazione importante, perché dimostra che Pershing non vive di nostalgia del proprio mito, ma continua a evolversi senza perdere identità.

Architettura navale e proporzioni: un 80 piedi pensato per offrire più volume senza perdere slancio
Il Pershing GTX80 presenta una lunghezza fuori tutto di 23,99 metri, un baglio massimo di 5,80 metri e un pescaggio di 1,90 metri. Il dislocamento si attesta intorno a 52 tonnellate a vuoto e sale a circa 61 tonnellate a pieno carico. Sono valori che lo collocano nella fascia premium del segmento, ma il punto non è tanto la dimensione pura, quanto la capacità di trasformare questi numeri in una piattaforma efficiente e spazialmente convincente.
La barca utilizza una carena planante studiata per sostenere velocità importanti pur in presenza di volumi superiori rispetto a quelli di un open tradizionale. Questo è uno degli aspetti più delicati del progetto: aumentare la vivibilità senza compromettere la percezione dinamica dello scafo. Nel GTX80 il lavoro sulle masse e sulle altezze è stato condotto con intelligenza, evitando l’effetto visivo pesante che talvolta affligge gli yacht molto abitabili in questa classe dimensionale.
Il profilo resta basso, teso, filante. La barca comunica energia, ma senza quella ricerca quasi esasperata della purezza “racing” che caratterizzava certe generazioni passate. Il GTX80 introduce un linguaggio più architettonico, più disteso, nel quale la forma non è più al servizio esclusivo della velocità, ma di una relazione più equilibrata tra estetica, aerodinamica, distribuzione dei pesi e qualità degli spazi.

Costruzione e materiali: compositi evoluti, leggerezza selettiva, finitura di livello alto
Dal punto di vista costruttivo, il GTX80 adotta una struttura in vetroresina con utilizzo mirato di fibra di carbonio nelle aree più sensibili al contenimento dei pesi e al controllo della massa in alto. È una scelta coerente con il tipo di missione dell’imbarcazione: mantenere prestazioni sportive senza rinunciare a una sovrastruttura più estesa e a un apparato di comfort di classe superiore.
L’impiego del carbonio nel sundeck e in altri elementi della parte alta ha una funzione precisa. Non si tratta di un’esibizione tecnica fine a sé stessa, ma di un modo per alleggerire il baricentro superiore e salvaguardare il comportamento dinamico della barca. In yacht di questa taglia, ogni chilogrammo risparmiato in alto contribuisce a un migliore equilibrio trasversale e a una più corretta gestione del rollio e dell’assetto generale.
All’interno, l’impostazione materica punta su un’eleganza contemporanea più che su effetti decorativi ridondanti. Legni, laccature, superfici morbide e dettagli metallici sono orchestrati per costruire un ambiente coerente e luminoso. Il livello qualitativo percepito è alto, ma ciò che convince maggiormente è la sensazione di continuità tra involucro, arredo e funzione. Il GTX80 non cerca il lusso teatrale: preferisce un’espressione più sobria, tecnicamente raffinata e credibile nel tempo.

Motori e sistema propulsivo: perché la tripla Volvo Penta IPS è una scelta sensata
La motorizzazione del Pershing GTX80 è affidata a tre Volvo Penta D13 IPS1350, con potenza di 1.000 mhp per ciascuna unità. La presenza di una tripla linea IPS è uno degli aspetti più interessanti del modello, perché dice molto sul modo in cui Pershing ha deciso di interpretare la nozione di performance in questa nuova gamma.
In passato il marchio era spesso associato a soluzioni più estreme e fisicamente “muscolari”. Qui, invece, l’approccio è differente. La trasmissione IPS porta in dote maggiore precisione nelle manovre, migliore sfruttamento degli spazi tecnici, buona efficienza propulsiva e una conduzione più intuitiva. In un 24 metri rivolto anche a un’utenza che desidera comfort e facilità di gestione, è una scelta del tutto razionale.
Il vantaggio non si esaurisce nel joystick o nella manovrabilità in porto. Una piattaforma propulsiva di questo tipo migliora l’esperienza d’uso nel quotidiano, rende più semplice la conduzione per equipaggi ridotti e si integra bene con l’idea generale del progetto: uno yacht sportivo, sì, ma meno “estremo” e più godibile nell’insieme. È una decisione che qualcuno potrebbe considerare meno romantica rispetto ad altre trasmissioni storicamente amate dai puristi, ma sul GTX80 funziona in modo molto coerente.

Prestazioni, autonomia e comportamento operativo
I dati dichiarati parlano di una velocità massima di 34 nodi e di una velocità di crociera di 28 nodi, con un’autonomia di circa 300 miglia nautiche in assetto di crociera. I serbatoi carburante da 5.200 litri e quelli dell’acqua da 1.300 litri confermano una destinazione d’uso orientata non solo all’uscita giornaliera veloce, ma anche alla crociera medio-breve di livello alto, con permanenze a bordo ben organizzate.
Ciò che rende interessanti questi numeri è il loro rapporto con la volumetria disponibile. In altre parole: il GTX80 non punta al primato assoluto di velocità all’interno della famiglia Pershing, ma conserva una soglia prestazionale pienamente sportiva nonostante una forte espansione della parte abitabile. Questo equilibrio è, probabilmente, il successo tecnico principale del progetto.
Dal punto di vista dei consumi, il vantaggio non va letto come pura economia numerica, ma come efficienza dell’intero pacchetto barca. La tripla IPS, la corretta gestione delle masse e l’architettura generale permettono di ottenere una navigazione rapida ma non punitiva, con una crociera sostenuta e una fruibilità più ampia nelle condizioni reali del Mediterraneo. Per molti armatori questo vale più di qualche nodo in più sulla velocità di punta.

Elettronica, plancia e sistemi di bordo
Il GTX80 si presenta come un prodotto pienamente allineato agli standard più moderni in materia di gestione integrata degli impianti. La plancia di comando, collocata in posizione sopraelevata, beneficia di una visuale molto aperta e di una strumentazione digitale impostata per offrire lettura rapida dei dati di navigazione, dei parametri macchina e dei principali servizi di bordo.
La presenza del grande parabrezza senza montante centrale non è solo una firma stilistica. Sul piano funzionale migliora notevolmente la percezione del campo visivo in navigazione, soprattutto alle andature elevate. In questa fascia di mercato la sicurezza non dipende unicamente dalla robustezza strutturale o dall’elettronica sofisticata, ma anche dalla qualità ergonomica della postazione di comando, e il GTX80 mostra un’impostazione ben risolta sotto questo profilo.

Alla navigazione si affianca una crescente componente di domotica nautica, con controllo più integrato delle utenze, dell’illuminazione, della climatizzazione e delle principali funzioni di bordo. È un aspetto sempre più importante nella percezione del lusso contemporaneo: il comfort non è solo una questione di materiali o spazi, ma anche di interfacce semplici, automazioni efficaci e riduzione della complessità operativa.
Design e layout: un Pershing diverso, ma ancora immediatamente riconoscibile
Il design del GTX80, firmato da Vallicelli Design con il supporto tecnico del team engineering del gruppo, rappresenta una delle interpretazioni più intelligenti del linguaggio Pershing degli ultimi anni. Le linee restano affilate e tese, ma il disegno appare meno nervoso e più costruito attorno all’idea di piattaforma abitabile. Il risultato è uno yacht elegante e potente, capace di trasmettere velocità anche da fermo senza trasformarsi in esercizio di stile autoreferenziale.
Molto riuscito il trattamento delle superfici vetrate. Le aperture ampliate e il rapporto tra pieni e vuoti consentono alla luce naturale di entrare con generosità, alleggerendo la percezione dei volumi interni. Questo ha un doppio effetto: all’esterno la barca appare meno massiccia, all’interno gli ambienti risultano più aperti e vicini all’acqua, con una qualità spaziale superiore a quella di molti sport yacht tradizionali.

Il layout prevede quattro cabine ospiti per otto persone e una cabina equipaggio per due membri. La suite armatoriale è studiata con impostazione quasi residenziale, mentre le cabine guest mantengono proporzioni corrette e finiture coerenti con il segmento. Sul ponte principale, il rapporto tra salone e cucina aperta crea un ambiente molto contemporaneo, più conviviale, meno formale, pensato per una socialità fluida e rilassata.
Layout



Vita a bordo, spazi esterni ed ergonomia
È però nelle aree esterne che il GTX80 compie il salto più evidente rispetto a molte barche sportive della stessa fascia. La poppa, sviluppata secondo la logica SeaScape, diventa una vera piattaforma di contatto con il mare. Le terrazze laterali abbattibili e la grande beach area aumentano notevolmente la superficie utile all’ancora, trasformando questa zona in un’estensione naturale della barca verso l’acqua.
Il sundeck da 23 metri quadrati aggiunge un ulteriore piano di vivibilità e permette di distribuire meglio gli ospiti durante la giornata, evitando concentrazioni eccessive in un’unica area lounge. Questo aspetto è molto rilevante sul piano progettuale: offrire più superfici fruibili significa aumentare la qualità percepita dello yacht senza dover necessariamente crescere in lunghezza complessiva.
Anche l’ergonomia generale merita una nota positiva. I passaggi sono ben leggibili, le zone relax sono collocate con logica, la relazione tra ombra e sole è stata studiata con attenzione e la ventilazione naturale è favorita da aperture intelligenti e dal tettuccio scorrevole sopra la timoneria. Il GTX80 riesce quindi a combinare immagine sportiva e comodità d’uso, due qualità che molto spesso, in questo segmento, faticano a convivere davvero.

Innovazione, efficienza e direzione tecnica del progetto
Il Pershing GTX80 non si presenta come laboratorio sperimentale su propulsioni alternative, ma esprime innovazione in una forma più concreta e meno dichiarativa. La ricerca si concentra sulla riduzione intelligente dei pesi, sull’efficienza del pacchetto propulsivo, sulla gestione ottimizzata dei volumi e su una migliore interazione tra uomo, impianti e architettura di bordo.
In una fase storica in cui la nautica di lusso sta cercando di diminuire consumi, emissioni e impatto operativo senza rinunciare a prestazioni e comfort, questa strategia appare sensata. Non tutte le innovazioni devono per forza passare da una rivoluzione energetica immediata; spesso il progresso reale nasce da una somma di scelte ben calibrate. Il GTX80 appartiene a questa categoria: non spettacolarizza la tecnologia, ma la utilizza per costruire uno yacht più efficiente, più fruibile e più vicino alle esigenze reali del mercato.

Posizionamento, competitor e profilo del cliente
Nel panorama competitivo il GTX80 si colloca in una zona precisa del mercato premium. Non appartiene al mondo dei flybridge puri dedicati alla crociera tranquilla, né a quello degli open estremi pensati quasi esclusivamente per la velocità. Il suo territorio naturale è quello dei grandi sport yacht abitabili, dove contano non solo le prestazioni, ma anche la capacità di offrire una forte esperienza di bordo.
I confronti più pertinenti possono essere fatti con modelli come il Princess S80, il Sunseeker 75 Sport Yacht, il Riva Perseo Super e alcune proposte lifestyle ad alte prestazioni presenti nel segmento. Rispetto a questi rivali, il Pershing gioca carte precise: una beach area particolarmente sviluppata, una relazione interno-esterno molto fluida, un’identità di marchio ancora fortissima e una configurazione tecnica che privilegia usabilità e rapidità complessiva.
Il cliente tipo è un armatore privato che desidera un oggetto di forte impatto, ma non vuole una barca scomoda o troppo specialistica. Allo stesso tempo, il GTX80 ha caratteristiche interessanti anche per il charter di lusso e per utilizzi di rappresentanza, grazie alla presenza di quattro cabine, alla scenografia degli spazi esterni e a un’immagine internazionale immediatamente spendibile.
Immagini extra



Riconoscimenti e ruolo strategico nella gamma Pershing
Il modello ha attirato attenzione anche sul piano mediatico e ha confermato la bontà del lavoro progettuale con il Best Exterior Design Trophy ai World Yachts Trophies 2024. Il premio, pur importante, non esaurisce però la portata del progetto. Il vero merito del GTX80 sta nell’aver inaugurato una direzione credibile per il marchio, dimostrando che sportività e vivibilità non devono essere considerate categorie incompatibili.
Dal punto di vista strategico, questo yacht anticipa una possibile evoluzione dell’intera offerta Pershing: barche ancora carismatiche, ancora veloci, ancora molto riconoscibili, ma più complete sotto il profilo dell’abitabilità e dell’esperienza d’uso. In questo senso il GTX80 vale come prodotto in sé, ma anche come indicatore di tendenza per il cantiere e, più in generale, per una parte della nautica luxury ad alte prestazioni.
Scheda tecnica sintetica
- Modello: Pershing GTX80
- Cantiere: Pershing / Ferretti Group
- Lunghezza fuori tutto: 23,99 m
- Baglio massimo: 5,80 m
- Pescaggio: 1,90 m
- Dislocamento a vuoto: 52.000 kg
- Dislocamento a pieno carico: 61.000 kg
- Carburante: 5.200 l
- Acqua dolce: 1.300 l
- Motorizzazione: 3 x Volvo Penta D13 IPS1350
- Potenza: 1.000 mhp ciascuno
- Velocità massima: 34 nodi
- Velocità di crociera: 28 nodi
- Autonomia: 300 nm
- Ospiti: 8 in 4 cabine
- Equipaggio: 2 in 1 cabina
Conclusione
Il Pershing GTX80 è uno yacht che interpreta con lucidità le esigenze più attuali del segmento alto di mercato. Non rinuncia al temperamento del marchio, ma lo rilegge in una forma più evoluta, più architettonica e più orientata al vivere a bordo. La velocità resta una componente essenziale del progetto, tuttavia non è più l’unico centro di gravità. Accanto alla prestazione compaiono in modo convincente la qualità degli spazi, la facilità di gestione, l’ergonomia e una migliore relazione con il mare.
Per questa ragione il GTX80 non va considerato soltanto un nuovo modello riuscito. È piuttosto la dimostrazione che anche un brand storicamente legato alla sportività più riconoscibile può reinventarsi senza perdere coerenza. Il risultato finale è uno yacht elegante, rapido, tecnicamente equilibrato e soprattutto molto più completo di quanto la sua immagine aggressiva lasci intuire a prima vista. Ed è proprio questa completezza, oggi, a renderlo particolarmente interessante.


