Custom Line Navetta 33, la crociera si fa experience | Spazio e comfort oltre ogni aspettativa

Custom Line Navetta 33 è concepita come un superyacht semidislocante votato alla percorrenza, dove l’ingegneria non è al servizio della velocità pura, bensì dell’efficienza alle andature reali e della qualità della vita di bordo. Il progetto punta a un profilo operativo centrato su crociere prolungate, con una carena ottimizzata per ridurre resistenze e sollecitazioni, e con una distribuzione dei volumi che privilegia spazi abitabili continui e fruibili anche con mare non perfetto.

In questo segmento, la differenza la fanno i dettagli di sistema: stabilizzazione evoluta, autonomia credibile, ergonomia di comando e impiantistica progettata per lavorare in modo silenzioso e affidabile. Navetta 33, nel suo insieme, si presenta come una “macchina per abitare il mare”, più vicina all’idea di residenza mobile che a quella di barca sportiva, pur mantenendo prestazioni coerenti con trasferimenti rapidi e sicuri.

Identità del cantiere: Custom Line e la logica del semi-custom di alta gamma

Custom Line nasce all’interno dell’ecosistema industriale del Gruppo Ferretti con un obiettivo preciso: offrire yacht in composito di taglia “superyacht” con un grado di personalizzazione elevato, senza rinunciare a standard produttivi ripetibili e a processi di controllo strutturati. La filosofia è quella di una sartoria tecnica: si parte da piattaforme consolidate e certificate, su cui l’armatore può intervenire in modo profondo su layout, finiture e dotazioni, mantenendo però una base ingegneristica stabile.

Navetta 33 – customline-yacht.com

Il riferimento produttivo per le Navetta è la filiera di Ancona, dove competenze, logistica e infrastrutture permettono di gestire scafi di grandi dimensioni con continuità qualitativa. In termini pratici, questo significa un ciclo di costruzione più controllato, integrazione impiantistica più ordinata e un livello di standardizzazione “intelligente” che riduce variabilità e rischi, soprattutto su componenti sensibili come isolamento acustico, cablaggi, allineamenti e finiture.

Dimensioni e architettura navale: proporzioni che spiegano il carattere dello yacht

Misure principali e lettura tecnico-funzionale

Con 33 metri di lunghezza fuori tutto e 7,52 metri di baglio massimo, la Navetta 33 imposta un rapporto dimensionale che privilegia stabilità e volume interno, fattori determinanti per una semidislocante destinata alla crociera. Il pescaggio di 2,18 metri rappresenta una soglia equilibrata: abbastanza profondo da garantire una buona efficienza idrodinamica e una risposta marina solida, ma ancora compatibile con molte aree di navigazione tipiche del Mediterraneo e con diverse infrastrutture portuali.

Il dato di lunghezza al galleggiamento (LWL) è un indicatore “nascosto” ma decisivo, perché influisce su resistenza d’onda e rendimento alle velocità di utilizzo. Spiegato in modo semplice: quando una barca ha una LWL generosa, tende a mantenere un’andatura più “distesa”, con minori sforzi per raggiungere e sostenere la crociera, e con una riduzione delle accelerazioni percepite dagli ospiti.

Navetta 33 – customline-yacht.com

Prua con bulbo: efficienza e comfort in un’unica scelta

La presenza del bulbo a prua è una dichiarazione di intenti progettuali: non serve a stupire, ma a migliorare la gestione dell’onda e a ridurre la resistenza in un intervallo di velocità tipico delle navette. In condizioni reali, l’effetto atteso è una navigazione più composta, con un impatto sull’acqua meno brusco e una sensazione di piattaforma “ferma”, qualità che si riflette direttamente sul comfort acustico e sulla fruibilità degli ambienti durante il trasferimento.

Materiali e costruzione: GRP come scelta industriale e prestazionale

Scafo e sovrastruttura: il composito come architettura di sistema

La costruzione in GRP (materiale composito a base vetroresina) è coerente con la missione del modello: controllare i pesi, garantire durabilità e facilitare manutenzione e riparazioni nel ciclo di vita. Tuttavia, su uno yacht di 33 metri il tema non è il materiale “in astratto”, ma il metodo: qualità delle stratifiche, rigidezza dei rinforzi, precisione dei bonding, e gestione delle interfacce con impianti e finiture. È qui che si determinano silenziosità, assenza di risonanze e solidità percepita.

Per l’armatore, il vantaggio più concreto è la stabilità nel tempo delle prestazioni: un composito ben eseguito mantiene la sua integrità strutturale, riduce la comparsa di micro-movimenti e preserva l’allineamento di porte, arredi e pannellature, elementi che incidono sulla qualità percepita molto più di quanto si creda.

Interni: personalizzazione senza perdere la disciplina navale

La promessa “custom” si gioca soprattutto negli interni, dove si combinano finiture di livello residenziale con requisiti propri della vita in mare: resistenza alle vibrazioni, facilità di manutenzione, materiali compatibili con vincoli tecnici (peso, fissaggi, comportamento al fuoco, durabilità). Il risultato migliore si ottiene quando estetica e funzione non competono, ma si sostengono: superfici belle ma pratiche, arredi solidi, passaggi impiantistici ordinati e ispezionabili.

Navetta 33 – interni – customline-yacht.com

Motorizzazioni e trasmissione: scelta “marina” e pragmatica

MAN V12 e linea d’asse: affidabilità, continuità operativa, manutenzione prevedibile

La configurazione propulsiva con due MAN V12 LE446 da 1.400 hp ciascuno e trasmissione in linea d’asse privilegia robustezza e semplicità funzionale. In un contesto di crociera lunga, la linea d’asse resta una soluzione molto apprezzata perché riduce complessità, facilita le ispezioni e offre una manutenzione più lineare, con costi generalmente più leggibili. È una scelta “da comandante”: meno sorprese, più continuità.

Dal punto di vista dinamico, questa architettura produce una spinta progressiva e stabile, adatta a sostenere andature di trasferimento senza nervosismi. Il comportamento atteso è quello di una piattaforma che lavora in modo composto, con una risposta prevedibile ai cambi di carico e una buona integrazione con i sistemi di manovra e controllo tipici di yacht di questa fascia.

Navetta 33 – customline-yacht.com

Capacità serbatoi e autonomia: numeri che definiscono libertà di rotta

La dotazione di 18.700 litri di carburante e 3.100 litri d’acqua conferma la vocazione long range, soprattutto alle andature economiche. L’autonomia dichiarata nell’ordine delle 1.850 miglia a 10 nodi è un valore che, se gestito con le corrette riserve e con un’attenta pianificazione dei carichi, consente itinerari estesi e riduce la dipendenza da rifornimenti ravvicinati, aumentando sicurezza e comfort logistico.

Le prestazioni dichiarate – circa 15 nodi di massima e una crociera attorno ai 12 nodi – sono tipiche di una semidislocante ben bilanciata, dove l’efficienza si misura soprattutto nel rapporto fra velocità sostenibile, consumi e qualità del moto. È importante ricordare che il consumo reale varia sensibilmente in funzione di dislocamento, mare, pulizia carena, assetto e “hotel load” (clima, generatori, utenze): parametri che su un 33 metri hanno un peso concreto nella gestione quotidiana.

Sistemi di bordo: comando, elettronica e integrazione digitale

Plancia: ergonomia professionale e gestione dei flussi informativi

La plancia, in uno yacht orientato alla crociera, deve ridurre il carico operativo del comandante: visibilità esterna, logica dei display, accessibilità dei comandi e chiarezza degli allarmi sono elementi che incidono direttamente su sicurezza e serenità di navigazione. L’impostazione “integrata” tipica di questa categoria punta a concentrare le informazioni essenziali in modo coerente, evitando frammentazioni e passaggi ridondanti fra strumenti diversi.

Navetta 33 – plancia – customline-yacht.com

L’ergonomia non è un lusso: è un dispositivo di sicurezza. Quando i percorsi di mano e di sguardo sono naturali, la qualità della manovra migliora, e il comandante mantiene un controllo più stabile in condizioni variabili, dai porti affollati alle navigazioni notturne, fino alle situazioni di mare formato dove la leggibilità immediata conta più di qualsiasi dettaglio estetico.

Domotica e infotainment: comfort moderno, complessità controllata

Su uno yacht contemporaneo, la gestione digitale degli ambienti è parte integrante del comfort: audio-video, illuminazione, tende, clima e scenari possono essere coordinati per rendere l’esperienza a bordo più semplice e coerente. Il valore di una piattaforma ben implementata sta nella riduzione delle interfacce e nella stabilità: sistemi affidabili, facili da usare e capaci di mantenere prestazioni costanti nel tempo senza richiedere interventi continui dell’equipaggio.

Stabilizzazione e sicurezza: quando il comfort diventa misurabile

Pinne a zero speed e giroscopi: strategia anti-rollio ad ampio spettro

Il pacchetto stabilizzazione che combina pinne elettroidrauliche con funzione zero speed e doppio Seakeeper è un segnale molto chiaro: la priorità è ridurre il rollio in ogni condizione, sia in navigazione sia in rada. Le pinne contribuiscono in modo efficace durante il moto e, in modalità a bassa velocità o da ferme, continuano a lavorare per contenere l’oscillazione; i giroscopi intervengono come ulteriore elemento di smorzamento, particolarmente apprezzabile quando l’imbarcazione è all’ancora e l’onda corta rende più fastidioso il movimento laterale.

Navetta 33 – customline-yacht.com

Per l’ospite, l’effetto è immediatamente percepibile: si riducono nausea e affaticamento, aumenta la fruibilità dei saloni e delle aree esterne, e soprattutto migliora la qualità del riposo notturno in rada. In termini di valore, la stabilizzazione non è solo “comfort”, ma anche estensione concreta del tempo di utilizzo della barca in condizioni non ideali.

Architettura degli spazi e layout: una “casa su quattro ponti” con logica marina

Ponte principale: suite armatoriale sul ponte principale e gestione dei flussi

La suite armatoriale posizionata sul ponte principale è una scelta tipica del mondo superyacht, perché separa la vita dell’armatore dai percorsi degli ospiti e migliora privacy e qualità acustica. Inoltre, consente un rapporto diretto con le visuali laterali e con la luce naturale, aumentando la percezione di spazio e rendendo l’ambiente più “abitabile” durante la crociera prolungata.

Navetta 33 – ponte principale – customline-yacht.com

Dal punto di vista della progettazione, la master sul main deck influenza tutto il layout: richiede una distribuzione impiantistica ordinata, un buon controllo dei rumori e un disegno intelligente delle connessioni fra salone, zone esterne e percorsi di servizio, così che l’equipaggio possa operare in modo discreto senza interferire con l’esperienza degli ospiti.

Ponte inferiore: quattro cabine ospiti e comfort coerente con il segmento

Il ponte inferiore ospita quattro cabine per gli ospiti, completando un totale di cinque cabine complessive, con un’impostazione che mira a mantenere standard elevati di privacy e funzionalità. In questa taglia, il compromesso corretto non è “fare cabine più grandi a ogni costo”, ma distribuire volumi e impianti in modo che i locali tecnici restino accessibili e che il comfort acustico non venga sacrificato. Una cabina leggermente meno ampia ma più silenziosa e stabile vale spesso di più, nell’esperienza reale, di qualche centimetro in più di superficie.

Navetta 33 – ponte inferiore – customline-yacht.com

Ponte superiore: lounge panoramica e spazi polivalenti

Il ponte superiore è spesso il ponte che determina la versatilità dello yacht: può diventare salotto panoramico, area cinema, spazio relax o ambiente più formale a seconda delle abitudini dell’armatore. La riuscita si misura nella flessibilità: arredi che non ostacolano i percorsi, aperture che favoriscono ventilazione e luce, e un rapporto efficace fra interno ed esterno, così da trasformare il ponte superiore in un vero “secondo salone” con vista.

Navetta 33 – ponte superiore – customline-yacht.com

Poppa e beach area: trasformazione dello spazio e qualità del vivere all’aperto

La soluzione di poppa con logica trasformabile (Dual Mode Transom) punta ad ampliare la fruibilità del beach club oltre la funzione classica di piattaforma bagno. L’idea è creare un ambiente esterno che assomigli a una stanza aggiuntiva: più superficie utilizzabile, più possibilità di configurazione, maggiore continuità fra area prendisole, accesso al mare e gestione di tender e toys. In un mercato dove la vita all’aperto è centrale, questa scelta è anche un elemento competitivo forte.

Comfort quotidiano: silenzio, clima, servizi e organizzazione dell’equipaggio

Su una navetta moderna, il comfort nasce dall’ingegneria invisibile: isolamento, smorzatori, layout dei macchinari e qualità dei passaggi impiantistici sono ciò che permette a saloni e cabine di restare piacevoli anche a lungo, senza affaticare. Il “silenzio” non è solo un numero in dB, ma un equilibrio di vibrazioni e frequenze: quando l’impronta sonora è pulita e priva di risonanze, la percezione di qualità sale in modo drastico.

La presenza di cabine equipaggio dedicate (quattro in scheda tecnica) indica un’impostazione da servizio strutturato, fondamentale per mantenere standard di ospitalità elevati. In pratica, più che il numero in sé, conta l’organizzazione: percorsi crew separati, aree lavoro funzionali, spazi di stivaggio ben distribuiti e un accesso tecnico ai sistemi che consenta manutenzione rapida senza “invadere” le zone ospiti.

Navetta 33 – salone – customline-yacht.com

Prestazioni e comportamento: ciò che conta davvero alle andature d’uso

La Navetta 33 non cerca la planata aggressiva: punta a navigare bene dove si naviga davvero, ossia tra 10 e 12 nodi, con la possibilità di arrivare a circa 15 nodi quando serve. Questa scelta ha implicazioni concrete: riduce stress su scafo e impianti, aumenta la prevedibilità del consumo e rende più confortevole la permanenza a bordo durante trasferimenti lunghi, specialmente quando le condizioni meteo non sono ideali.

Un’impostazione semidislocante ben progettata offre spesso il miglior compromesso fra velocità e autonomia, perché non “brucia” carburante per inseguire picchi prestazionali poco utilizzati, ma costruisce efficienza e comfort su un regime di crociera stabile. In sintesi: si viaggia tanto, con meno fatica per barca, equipaggio e ospiti.

Mercato e concorrenza: la partita nel segmento 30–35 metri

Posizionamento e logica di acquisto

Nel panorama dei 30–35 metri semidislocanti, la Navetta 33 si colloca come prodotto premium ad alta personalizzazione, orientato a un armatorato che vuole un’esperienza “superyacht” mantenendo la praticità del composito e la solidità di un grande gruppo. In questo segmento, il prezzo effettivo è fortemente influenzato da allestimenti e optional (interior, elettronica, stabilizzazione, tender, toys), e la valutazione d’acquisto viene spesso guidata da tre criteri: qualità costruttiva percepita, autonomia reale e valore di rivendibilità.

Competitor diretti: alternative semidislocanti con priorità differenti

I concorrenti più pertinenti sono le navette di pari taglia che condividono la stessa missione d’uso: crociera confortevole, volumi residenziali, prestazioni moderate ma solide. La differenza fra i modelli, più che nei numeri assoluti, si legge nell’architettura degli spazi (quanto “outdoor living” viene davvero creato), nella qualità della stabilizzazione (soprattutto in rada) e nella maturità dell’integrazione impiantistica.

Trend del settore: beach club, integrazione digitale, efficienza operativa

Il mercato sta premiando yacht che trasformano la poppa in un ambiente centrale, che semplificano la gestione a bordo attraverso integrazione software e che migliorano l’efficienza alle andature tipiche, riducendo consumi e aumentando la fruibilità in un maggior numero di condizioni meteo. Navetta 33 risponde a questi trend con un approccio pragmatico: non estremizza, ma costruisce una piattaforma credibile e completa, pensata per essere usata davvero molte settimane l’anno.

Navetta 33 – piattaforma poppiera – customline-yacht.com

Clientela target: profili d’armatore e impieghi più plausibili

Il destinatario naturale è l’armatore privato che vive la barca come estensione della casa, con crociere lunghe, ospitalità frequente e attenzione alla stabilità in rada. La master sul main deck, l’autonomia e la cura per i sistemi di comfort rendono la piattaforma adatta a famiglie che desiderano privacy, spazi ordinati e facilità operativa.

In configurazioni specifiche, la Navetta 33 può risultare interessante anche per charter di fascia alta, perché la taglia offre una percezione immediata di “superyacht” e consente un servizio equipaggio di livello, a patto di scegliere allestimenti e dotazioni coerenti con le aspettative del mercato charter premium (intrattenimento, comfort termico, gestione degli spazi esterni, tender e toys adeguati).

Risultati e riconoscimenti: perché la serie ha avuto trazione commerciale

I riconoscimenti internazionali legati al design e all’innovazione rafforzano la reputazione del modello, ma il segnale più importante è spesso la continuità produttiva: quando una piattaforma viene replicata in numeri significativi, significa che il progetto è stato assorbito dal mercato e che la filiera industriale riesce a consegnare con standard costanti. Per l’armatore, questo si traduce in maggiore fiducia e, spesso, in una migliore tenuta del valore nel tempo.

In un settore dove molte barche sono eccellenti “sulla carta”, la serie che funziona è quella che regge l’uso: impianti ordinati, manutenzione gestibile, comfort stabile e una qualità percepita che non si deteriora con le ore di moto e con le stagioni. È qui che un grande gruppo, con processi e controllo qualità strutturati, può fare la differenza.

Immagini extra

Navetta 33 – finiture interni – customline-yacht.com
Navetta 33 – cabina armatoriale – customline-yacht.com
Navetta 33 – zona relax affacciata sul mare – customline-yacht.com

Prospettive future: come questa Navetta dialoga con l’evoluzione del settore

La direzione più plausibile per yacht di questa taglia è un’innovazione incrementale ma costante: miglioramento dell’efficienza energetica dell’hotel load, integrazione digitale più profonda per monitoraggio e diagnostica, e soluzioni di comfort ancora più raffinate (isolamento, stabilizzazione, qualità dell’aria). Su un 33 metri semidislocante, la transizione verso propulsioni radicalmente diverse è più complessa e spesso meno immediata; per questo, l’evoluzione tenderà a concentrarsi su sistemi, gestione e ottimizzazione complessiva dell’esperienza.

Navetta 33, in questa prospettiva, appare già allineata: privilegia la navigazione efficiente, investe sul comfort in rada e costruisce un impianto di bordo che può essere aggiornato e personalizzato nel tempo, mantenendo un equilibrio tra innovazione e affidabilità, ossia il binomio più richiesto da chi acquista per usare intensamente e non solo per possedere.

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Scheda tecnica sintetica

  • Lunghezza fuori tutto (LOA): 33,00 m
  • Baglio massimo: 7,52 m
  • Pescaggio: 2,18 m
  • Dislocamento (leggero / pieno carico): 160 t / 182 t
  • Carburante / acqua: 18.700 l / 3.100 l
  • Costruzione: GRP
  • Motori: 2 x MAN V12 LE446 da 1.400 hp
  • Trasmissione: linea d’asse
  • Velocità (max / crociera / economica): 15 kn / 12 kn / 10 kn
  • Autonomia dichiarata a 10 kn: 1.850 nm
  • Cabine ospiti: 5
  • Cabine equipaggio: 4

Avvertenza tecnica: i valori reali di consumo e range dipendono da carico, mare, assetto e dotazioni; la scheda resta il riferimento più corretto per comparazioni omogenee.

Conclusioni: una semidislocante che convince per coerenza, non per eccessi

La Custom Line Navetta 33 è forte perché ogni scelta principale racconta la stessa storia: autonomia, comfort dinamico, spazi esterni evoluti e un’impostazione di comando e impianti pensata per semplificare la vita a bordo. Non è uno yacht “urlato”, ma un progetto maturo, dove la qualità si esprime nella solidità del comportamento, nella fruibilità quotidiana e nella capacità di offrire un’esperienza superyacht senza complicazioni inutili.

Nel suo posizionamento, Navetta 33 si rivolge a un armatore esigente che cerca una vera piattaforma di crociera, adatta a lunghe navigazioni e a permanenze prolungate in rada, con volumi e servizi coerenti con un 33 metri premium. Se la priorità è navigare bene, vivere meglio e mantenere valore nel tempo, la logica tecnica di questo modello risulta difficilmente contestabile.