Absolute 60 FLY, design innovativo e spazi accoglienti | Pannelli solari già integrati

L’Absolute 60 Fly è un flybridge di circa 18,6 metri che appartiene formalmente alla categoria dei 60 piedi, ma si comporta in realtà come uno yacht di taglia superiore. L’architettura degli spazi, le superfici vetrate estese e il lavoro sulla distribuzione dei volumi rendono questa imbarcazione una sorta di “ponte” tra il segmento medio e quello dei grandi yacht, con un’abitabilità che richiama modelli di 65–70 piedi e una maneggevolezza che resta però alla portata di un armatore privato.

Già osservandolo all’ormeggio, il 60 Fly comunica un linguaggio molto chiaro: murate alte ma alleggerite da ampie aperture verticali, sovrastruttura scolpita, flybridge allungato e una prua completamente dedicata alla socialità. L’obiettivo non è solo l’estetica, ma la ricerca di un rapporto diretto con il mare, grazie a superfici trasparenti e layout fluidi che cancellano le barriere visive tra interno ed esterno. Il risultato è uno yacht pensato per le lunghe permanenze a bordo, con un’impostazione fortemente mediterranea: grandi zone living all’aperto, ombreggiamenti efficaci e interni luminosi, sempre a stretto contatto con l’orizzonte.

Absolute 60 Fly – absoluteyachts.com

Il cantiere Absolute Yachts: industria, design e identità italiana

Storia recente, crescita rapida

Absolute Yachts nasce all’inizio degli anni Duemila a Podenzano, vicino a Piacenza, per iniziativa di un gruppo di progettisti e manager con lunga esperienza nella cantieristica da diporto. Pur essendo un brand relativamente giovane rispetto ad altri nomi storici, il cantiere si afferma in tempi brevi grazie a una strategia molto chiara: concentrarsi su motor yacht tra i 47 e i 75 piedi, dividendo l’offerta in tre famiglie principali – Navetta, Flybridge e Coupé – e puntando su soluzioni tecniche coerenti in tutta la gamma.

La crescita di Absolute è strettamente legata a una forte integrazione verticale del processo produttivo. La maggior parte delle lavorazioni – dalla progettazione alla laminazione, fino all’allestimento interno – viene gestita internamente, con uno stabilimento moderno e automatizzato che permette un controllo accurato della qualità e dei tempi. Questa impronta “industriale” viene però declinata con sensibilità tipicamente italiana: design raffinato, cura per il dettaglio, attenzione alle proporzioni e alla fruibilità reale di ogni ambiente.

Filosofia costruttiva e identità di gamma

Il 60 Fly è la sintesi concreta di ciò che il cantiere esprime da anni: yacht ad alto contenuto tecnico ma concepiti per essere realmente vissuti da armatori e famiglie, non semplici “oggetti di rappresentanza”. La parola chiave è funzionalità elegante. Ogni scelta – dalla disposizione dei volumi alla collocazione degli impianti, dal disegno delle finestrature fino al tipo di motorizzazione – è valutata in funzione dell’uso quotidiano: navigazione, rada prolungata, vita a bordo in porto, eventuale impiego charter.

Tra gli elementi distintivi della filosofia Absolute, ritroviamo sul 60 Fly: largo impiego di vetro strutturale per aumentare luce e visibilità, massima continuità dei percorsi tra i diversi livelli, uso sistematico della propulsione Volvo Penta IPS e grande attenzione al tema dell’efficienza energetica. L’insieme di questi fattori ha fatto guadagnare al marchio una reputazione crescente non solo in Italia, ma anche sui mercati internazionali più esigenti, come Nord Europa, Stati Uniti e Australia.

Absolute 60 Fly – absoluteyachts.com

Architettura navale e dimensioni principali

Numeri di targa e proporzioni

L’Absolute 60 Fly sviluppa una lunghezza fuori tutto di circa 18,6–18,7 metri e una larghezza massima prossima ai 5 metri. Il pescaggio rimane contenuto, attorno a 1,3–1,4 metri, permettendo l’accesso a baie e fondali tipici di molte destinazioni mediterranee. Questi numeri, presi singolarmente, lo collocano in linea con altri flybridge di pari categoria; è nel modo in cui gli spazi vengono “estratti” da queste dimensioni che emerge la specificità del progetto.

Il volume disponibile a bordo è sfruttato con estrema cura: la tuga allungata, la posizione avanzata della sovrastruttura, le murate verticalizzate e le vetrate a tutta altezza consentono di ottenere un salone principale molto profondo, una cabina armatoriale full beam e un flybridge che occupa quasi l’intera lunghezza dell’unità. In termini di percezione, chi sale a bordo ha la sensazione di essere su uno yacht più grande, senza però subire gli oneri gestionali (equipaggio, posti barca, costi operativi) di un 70 piedi.

Carena, linee d’acqua e distribuzione dei pesi

La carena è di tipo planante con prua a V pronunciata e deadrise via via decrescente verso poppa. Le sezioni di prua sono studiate per tagliare l’onda con progressività, mentre l’area centrale e la zona poppiera sono ottimizzate per lavorare in tandem con i gruppi IPS. Le linee d’acqua sono frutto di un lavoro di affinamento che tiene insieme tre obiettivi: confort in navigazione, efficienza ai regimi di crociera e risposta immediata ai comandi del timone.

La distribuzione delle masse privilegia un baricentro basso e centrato: i serbatoi di carburante (con capacità prossime ai 2.800 litri) sono collocati in posizione strategica, in modo che la variazione di peso incida il meno possibile sull’assetto; la sala macchine è arretrata, ma non al punto da penalizzare l’equilibrio generale. Questo approccio riduce beccheggio e rollio, migliorando il comfort dinamico soprattutto quando la barca affronta mare formato o percorrenze prolungate.

Absolute 60 Fly – absoluteyachts.com

Materiali, scafo e allestimenti interni

Costruzione in vetroresina e rinforzi strutturali

Scafo e sovrastruttura dell’Absolute 60 Fly sono realizzati in vetroresina stratificata, con ampio uso di tecniche di infusione e di anima in materiali leggeri nelle zone non strettamente strutturali. La combinazione di laminazioni tradizionali e compositi avanzati consente di ottenere una struttura rigida ma non sovrappeso, con benefici diretti su prestazioni, consumi e comportamento sull’onda. Le paratie principali, i longheroni e i madieri sono integrati in modo da creare una vera “scatola” portante, che limita flessioni e torsioni dello scafo.

La cura del cantiere si nota anche nei dettagli meno visibili: all’interno dei vani tecnici, le superfici sono rifinite con vernici e rivestimenti che agevolano la pulizia e proteggono nel tempo da umidità e salsedine; cablaggi e tubazioni sono instradati secondo logiche chiare, con passaggi ispezionabili e punti di controllo facilmente identificabili. È un approccio che nasce da una visione ingegneristica del prodotto, nella quale ogni zona deve poter essere manutenuta senza interventi invasivi.

Materiali di arredo e finiture

Gli interni combinano essenze lignee chiare o medie (rovere, noce, talvolta con finiture spazzolate) con superfici laccate opache, inserti in pelle e tessuti ad alta resistenza. L’idea non è tanto quella di stupire con soluzioni eccessive, quanto di creare un ambiente sobrio, contemporaneo e duraturo, capace di rimanere attuale per molti anni. Gli accostamenti cromatici privilegiano palette neutre – beige, grigi caldi, toni sabbia – valorizzate da un’illuminazione LED di progetto, con linee luminose nascoste e scenari dimmerabili.

Absolute 60 Fly – interni/cambusa – absoluteyachts.com

I piani di lavoro in cucina e nei bagni sono in materiali compositi o pietra tecnica, scelti per coniugare estetica e resistenza all’uso intensivo. Le fotografie di dettaglio delle versioni più recenti mostrano giunzioni precise, cerniere e ferramenta di qualità, pannelli allineati: sono indizi concreti di un livello di allestimento che si posiziona nella fascia alta del mercato per questa misura.

Motorizzazioni, propulsione e prestazioni

Coppia di Volvo Penta D11 con trasmissioni IPS950

Il cuore meccanico dell’Absolute 60 Fly è costituito da una coppia di Volvo Penta D11 abbinati a pods IPS950, per una potenza indicativa di circa 725 cavalli per lato. Questa configurazione è ormai un marchio di fabbrica della gamma: il cantiere ha scelto da tempo di lavorare quasi esclusivamente con l’ecosistema Volvo IPS, costruendo attorno a esso carene e impianti dedicati.

I vantaggi di questa scelta sono molteplici: migliore efficienza propulsiva alle andature di crociera, riduzione delle vibrazioni rispetto agli assi tradizionali, minore ingombro longitudinale della linea motore e soprattutto maneggevolezza superiore nelle manovre di porto. Il joystick IPS, presente sia alla timoneria interna sia al flybridge (e spesso replicato in pozzetto), consente all’armatore di spostare la barca in modo intuitivo, con movimenti traslati e rotazioni sul posto che semplificano notevolmente l’ormeggio in spazi ristretti.

Absolute 60 Fly – sala motori – absoluteyachts.com

Velocità, consumi e autonomia

Con questa motorizzazione, il 60 Fly è in grado di raggiungere una velocità massima attorno ai 28–29 nodi, in funzione di carico, assetto, dotazioni e condizioni del mare. La crociera di progetto si colloca nell’intorno dei 23–25 nodi, regime al quale la barca offre il miglior compromesso tra consumo orario e rendimento chilometrico, mantenendo al contempo un ottimo margine di sicurezza.

I serbatoi da circa 2.800 litri permettono di ottenere un’autonomia che, alle velocità di crociera più efficienti, si avvicina alle 300 miglia nautiche, sufficiente per collegare agevolmente molte delle principali destinazioni del Mediterraneo senza necessità di rifornimenti intermedi. Il comportamento ai regimi dislocanti è altrettanto interessante: scendendo sotto i 10 nodi, la barca può essere utilizzata in modalità “economy”, adatta a trasferimenti lunghi in condizioni meteo impegnative o a navigazioni diurne rilassate.

Sistemi di bordo, elettronica e domotica

Plance di comando e strumentazione integrata

Il 60 Fly offre due stazioni di governo complete: una all’interno, sul main deck, e una sul flybridge. Entrambe sono concepite con un’impostazione quasi automobilistica, caratterizzata da cruscotti avvolgenti, sedute ergonomiche e un utilizzo intensivo di display multifunzione. La strumentazione tipica comprende chartplotter di ampia diagonale, radar, autopilota, gestione del sistema IPS, indicatori di motore e moduli per la supervisione degli impianti di bordo.

Absolute 60 Fly – plancia – absoluteyachts.com

L’idea di fondo è ridurre la frammentazione delle interfacce, concentrando il maggior numero possibile di informazioni su pochi schermi centrali, facilmente leggibili in ogni condizione di luce. Interruttori, joystick, manette e comandi degli stabilizzatori sono collocati in modo intuitivo, con un’ergonomia che riduce la fatica del timoniere nelle lunghe tratte. Inoltre, la visibilità dalla timoneria interna è particolarmente ampia, grazie alle vetrate quasi a tutta altezza della tuga.

Domotica, climatizzazione e impianti

La gestione dei servizi di bordo è affidata a sistemi domotici che permettono di controllare illuminazione, climatizzazione, tende, sistemi audio-video e, su molte unità, persino l’apertura di alcune finestrature tramite pannelli touch e, in alcuni casi, applicazioni dedicate. Questo consente di creare scenari preimpostati – “navigazione”, “rada”, “notte”, “ricevimento ospiti” – che modificano in pochi gesti l’atmosfera di bordo.

L’impianto di climatizzazione, dimensionato per operare anche in climi particolarmente caldi, è distribuito tramite bocchette ben integrate nei cielini e nei mobili, così da evitare correnti d’aria dirette. La produzione di energia è affidata a un generatore di potenza adeguata, con la possibilità di sfruttare eventuali pannelli solari installati sul tetto rigido per alimentare i carichi di base quando si sosta a lungo in rada, riducendo il numero di ore di funzionamento del gruppo elettrogeno.

Design esterno e spazi all’aperto

Linee esterne e firma stilistica

Esternamente, l’Absolute 60 Fly si distingue per un profilo moderno, nel quale la massa della sovrastruttura è alleggerita da superfici vetrate continue e tagli geometrici ben marcati. Il flybridge si estende in modo importante verso poppa, ma resta armonizzato con il resto dello scafo, senza eccessi volumetrici. Le murate della tuga sono caratterizzate da aperture verticali che fungono da vero e proprio “marchio” di famiglia, oltre a conferire luce e visibilità agli ambienti interni.

Absolute 60 Fly – poppa – absoluteyachts.com

I passavanti offrono protezione e larghezza sufficienti per muoversi a bordo in sicurezza, anche con barca in navigazione. I tientibene sono posizionati in modo logico, con particolare attenzione alle zone di transito tra pozzetto, flybridge e area di prua. Tutto è pensato nell’ottica di un utilizzo intensivo: le fotografie di dettaglio evidenziano ferramenta solida, bitte di dimensioni generose, ombrinali efficaci per lo smaltimento dell’acqua.

Prua lounge, pozzetto conviviale e spiaggetta

La zona di prua è concepita come una vera lounge all’aperto: sedute contrapposte, tavolo regolabile, ampie superfici prendisole e, in alcune soluzioni, schienali trasformabili che permettono di alternare configurazioni più conviviali ad assetti puramente dedicati al relax. È uno spazio che diventa protagonista durante le soste in rada e offre un’alternativa più riservata rispetto al pozzetto di poppa.

Absolute 60 Fly – zona lounge esterna – absoluteyachts.com

Il cockpit è organizzato come una terrazza sul mare: una grande seduta a poppa, tavolo da pranzo per 6–8 persone, eventuali moduli freestanding e un collegamento diretto con la cucina interna, grazie alla porta scorrevole in vetro e a un finestrone apribile che crea un unico ambiente continuo dentro-fuori. La piattaforma di poppa, spesso disponibile in versione idraulica, svolge la funzione di spiaggetta per il bagno e la gestione del tender, ma diventa anche una vera area living a pelo d’acqua, apprezzatissima da chi ama i water toys.

Flybridge: seconda coperta abitabile

Il flybridge è uno dei punti di forza dell’Absolute 60 Fly. Lungo quasi quanto l’intera sovrastruttura, ospita la timoneria esterna, una zona pranzo con tavolo e divani, una console bar con grill, frigo e lavello e un’estesa area prendisole a poppa. Il tetto rigido, in molte configurazioni con apertura centrale, consente di modulare l’ombreggiatura, mentre la possibilità di allestire arredi mobili permette di adattare la terrazza superiore alle esigenze del momento: brunch in rada, serata di gala, giornata di sole pieno.

Interni, layout e comfort abitativo

Ponte principale: salone panoramico e cucina a servizio del pozzetto

Sul ponte principale, l’accesso dal pozzetto conduce direttamente in cucina, collocata in posizione strategica tra interno ed esterno. Si tratta di un ambiente attrezzato con elettrodomestici di taglio domestico, ampi piani di lavoro e numerosi vani di stivaggio: una soluzione ideale per chi prevede un uso intensivo dello yacht anche per lunghe vacanze. La vicinanza al cockpit e alla zona pranzo interna consente al personale di bordo o all’armatore di servire con facilità sia gli ospiti seduti fuori sia quelli all’interno.

Più a prua, il salone ospita divani contrapposti, tavolo trasformabile, mobile TV e armadietti integrati nelle murate. Le vetrate laterali a tutta altezza e il parabrezza di grandi dimensioni garantiscono una luminosità naturale molto alta, tanto che spesso non è necessario accendere l’illuminazione artificiale durante il giorno. La timoneria interna, leggermente rialzata, garantisce una visuale quasi completa sull’orizzonte, con un rapporto diretto con il resto del living: chi è al comando rimane parte della vita sociale di bordo.

Absolute 60 Fly – ponte principale – absoluteyachts.com

Ponte inferiore: tre cabine più equipaggio

Scendendo al ponte inferiore, si trova un layout tipico a tre cabine più alloggio equipaggio. La cabina armatoriale occupa l’intero baglio a centro barca, beneficiando della zona di massima larghezza e di una posizione favorevole rispetto al moto ondoso. Ampie finestrature su entrambi i lati inondano di luce naturale l’ambiente, che integra letto matrimoniale, armadi capienti, vanity o piccola area lavoro e un bagno privato con box doccia separato.

A prua è collocata la cabina VIP, anch’essa con letto matrimoniale e bagno dedicato, mentre la terza cabina ospiti offre due letti singoli che possono essere trasformati in matrimoniale, a seconda delle preferenze. Tutte le cabine dispongono di spazi di stivaggio ben sfruttati, illuminazione dedicata, prese e predisposizione per sistemi audio-video. La cabina equipaggio, accessibile dalla poppa, garantisce privacy a ospiti e armatori, rendendo il 60 Fly adatto anche a modalità di utilizzo con marinaio o skipper professionista.

Absolute 60 Fly – ponte inferiore – absoluteyachts.com

Innovazione, sostenibilità e stabilità

Efficienza energetica e attenzione all’ambiente

Sebbene parliamo di uno yacht a motore di 60 piedi, il tema dell’efficienza non è secondario. L’abbinamento carena/IPS, la scelta di motori di ultima generazione, la possibilità di installare pannelli solari sul hard top e l’ottimizzazione degli impianti di bordo concorrono a ridurre consumi ed emissioni rispetto a configurazioni più tradizionali con assi e motori sovradimensionati.

L’idea non è soltanto “spendere meno” in carburante, ma anche rendere più sostenibile l’esperienza di navigazione: meno ore di generatore grazie ai contributi del fotovoltaico, utilizzo intelligente della climatizzazione, sistemi di monitoraggio che permettono di tenere sotto controllo in tempo reale gli assorbimenti elettrici e lo stato degli impianti. Tutto questo si inserisce in una linea evolutiva che, in prospettiva, apre la strada a integrazioni future con soluzioni ibride o sistemi di accumulo più avanzati.

Stabilizzatori e comfort in rada

Molte unità di Absolute 60 Fly sono ordinate con stabilizzatori giroscopici e/o sistemi a pinne o interceptor avanzati. Queste tecnologie, ormai ampiamente diffuse nella fascia alta del mercato, trasformano la vita a bordo in rada e in navigazione: il rollio viene ridotto sensibilmente, le accelerazioni trasversali si attenuano e gli ospiti percepiscono una stabilità che rende fruibili salone, cabine e zone esterne anche con mare non perfettamente calmo.

Il beneficio non è solo di comfort, ma anche di sicurezza percepita: chi è meno abituato alla barca si sente più a suo agio, si muove con disinvoltura e tende a soffrire meno il mal di mare. Per un armatore che utilizza lo yacht in famiglia o in ambito charter, questo aspetto può fare una differenza decisiva nel giudizio complessivo sull’imbarcazione.

Comportamento in navigazione e prove in mare

Accelerazione, risposta ai comandi e tenuta

Le prove in mare e i resoconti di comandanti e tester evidenziano un comportamento molto equilibrato. L’Absolute 60 Fly entra in planata in tempi contenuti, senza “buchi” nell’erogazione, e mantiene un assetto regolare alle diverse velocità. La risposta al timone è pronta ma mai nervosa: il raggio di virata è contenuto e la barca inclina il giusto, trasmettendo un senso di solidità tipico di scafi più grandi.

Sul mosso, la prua a V lavora in modo progressivo, riducendo i colpi secchi e limitando gli spruzzi che raggiungono il ponte di coperta. La struttura, irrigidita da paratie e rinforzi ben dimensionati, non mostra scricchiolii o rumorosità anomale: un aspetto che incide notevolmente sulla percezione di qualità e sul comfort acustico, soprattutto nelle cabine.

Rumore e vibrazioni

La combinazione tra pods, sala macchine arretrata e ampia coibentazione determina livelli contenuti di rumore e vibrazioni in tutti gli ambienti principali. A velocità di crociera, nel salone si può conversare senza alzare la voce, mentre nelle cabine il rumore percepito è compatibile con l’uso della barca anche per trasferimenti notturni. Sono dettagli che trasformano una semplice imbarcazione da diporto in una piattaforma realmente adatta a soggiorni prolungati.

Absolute 60 Fly – absoluteyachts.com

Mercato, concorrenti e posizionamento

Target di clientela e ambiti d’uso

L’Absolute 60 Fly si indirizza a una clientela evoluta, spesso composta da armatori che provengono da unità tra i 45 e i 50 piedi e desiderano un salto qualitativo senza affrontare immediatamente l’impegno di un 70 piedi. È uno yacht perfetto per crociera familiare, ideale per itinerari di più settimane, ma si presta anche a un utilizzo charter di alto livello, grazie alla distribuzione delle cabine, all’autonomia e alla facilità di gestione con equipaggio ridotto.

Il posizionamento di prezzo, per unità nuove ben equipaggiate, si colloca nella fascia medio-alta del segmento 60 piedi, in linea con concorrenti come Azimut, Ferretti, Princess e altri marchi di riferimento. Sul mercato dell’usato recente, il 60 Fly mantiene quotazioni interessanti proprio per la combinazione di volumi interni, tecnologia IPS e immagine di cantiere in costante crescita.

Confronto con Azimut 60 Fly e Princess F62

Tra i competitor più citati quando si parla di Absolute 60 Fly, spiccano l’Azimut 60 Fly e la Princess F62. L’Azimut propone un’impostazione stilistica molto riconoscibile, con un accento marcato sul design esterno e sugli interni firmati da studi di architettura di fama. Le motorizzazioni, spesso basate su motori di cilindrata superiore con trasmissioni tradizionali, privilegiano talvolta velocità di punta leggermente più elevate, a fronte però di un approccio differente in termini di efficienza e manovrabilità.

La Princess F62, di qualche piede più lunga, gioca la carta di una qualità costruttiva quasi “navale” e di prestazioni brillanti, con un forte radicamento nei mercati anglosassoni. In questo scenario competitivo, l’Absolute 60 Fly si distingue per la luminosità interna fornita dalle grandi superfici vetrate, per l’integrazione estremamente raffinata del sistema IPS e per un equilibrio riuscito tra spazi esterni e interni. La percezione è quella di uno yacht molto “vivibile”, che mette al centro il comfort reale di armatori e ospiti.

Approfondimento iconografico

Absolute 60 Fly – cabina ospiti – absoluteyachts.com
Absolute 60 Fly – bagno – absoluteyachts.com
Absolute 60 Fly – plancetta superiore – absoluteyachts.com

Scheda tecnica indicativa

  • Cantiere: Absolute Yachts
  • Modello: 60 Fly
  • Categoria: Motor yacht flybridge
  • Lunghezza fuori tutto (LOA): circa 18,6–18,7 m
  • Larghezza massima: circa 4,9–5,0 m
  • Pescaggio: circa 1,3–1,4 m
  • Materiale scafo/sovrastruttura: vetroresina (GRP)
  • Motorizzazione tipica: 2 x Volvo Penta D11 con pods IPS950 (circa 2 x 725 CV)
  • Trasmissione: pod drive IPS
  • Velocità massima: ~28–29 nodi (a seconda della configurazione)
  • Velocità di crociera: ~23–25 nodi
  • Capacità carburante: ~2.800 l

Video

Conclusioni: il senso dell’Absolute 60 Fly nel panorama attuale

Un 60 piedi per armatori esigenti

L’Absolute 60 Fly è uno yacht che interpreta in modo molto lucido le esigenze del diporto contemporaneo: volumetria generosa, facilità di conduzione, attenzione ai consumi e alla stabilità, capacità di offrire un livello di comfort vicino a quello di una casa moderna. Non punta a stupire con soluzioni estreme, ma ad eccellere nell’uso quotidiano, che sia in crociera di famiglia, in charter o come yacht aziendale di rappresentanza.

Nel confronto con i principali rivali del segmento, il 60 Fly si ritaglia una nicchia precisa: è la scelta di chi desidera una barca tecnologicamente avanzata, molto vivibile e dal forte carattere mediterraneo, con un rapporto tra dimensioni, abitabilità e gestione economica particolarmente equilibrato. Per l’armatore che vuole compiere un salto di qualità senza entrare ancora nel mondo dei “mega yacht”, rappresenta una delle proposte più complete e coerenti oggi sul mercato, capace di unire razionalità ingegneristica ed emozione estetica in un’unica piattaforma di 60 piedi.