Absolute Navetta 62, efficienza planante e cultura del comfort | Una “cruiser house” perfetta per ogni armatore

Nella fascia dei 60–65 piedi, dove l’armatore pretende ambienti realmente abitabili ma non vuole rinunciare a tempi di trasferimento rapidi, la Absolute Navetta 62 si distingue come un progetto di sintesi: non è un trawler ortodosso, non è una dislocante tradizionale, e non rincorre nemmeno la retorica della sportività pura. È, piuttosto, una piattaforma contemporanea che utilizza un’architettura semi-planante e una sovrastruttura “da loft” per costruire una barca che lavora bene su un ampio spettro di andature, offrendo al tempo stesso un’impostazione residenziale di livello superiore.

La 62 nasce all’interno della linea Navetta di Absolute, una famiglia che ha trasformato l’idea di “navetta” in un lessico moderno: percorsi protetti, ampie superfici vetrate, gestione intelligente delle aree esterne e una carena progettata per coniugare stabilità di piattaforma e rendimento idrodinamico. In sostanza, l’obiettivo è portare su un 62 piedi la sensazione di un’imbarcazione più grande, con una distribuzione dei pesi e dei volumi calibrata per mantenere manovrabilità, sicurezza e comfort, anche quando il mare richiede rigore progettuale e non solo estetica.

Absolute Navetta 62 – absoluteyachts.com

Il cantiere: Absolute tra industrializzazione evoluta e identità progettuale riconoscibile

Storia recente, crescita e percezione internazionale

Absolute è un marchio italiano emerso nei primi anni Duemila e affermatosi con una strategia molto concreta: processi produttivi solidi, qualità costante e un linguaggio di prodotto immediatamente identificabile. La scelta di produrre nell’area di Podenzano (Piacenza) introduce vincoli logistici che, nella pratica, hanno rafforzato la disciplina industriale: dimensioni, modularità, controllo degli assemblaggi e attenzione alla ripetibilità. Questo si traduce in barche dove il progetto è pensato fin dall’inizio per essere costruito con coerenza, riducendo gli “aggiustamenti” tipici delle industrializzazioni tardive.

Nel panorama del luxury yachting, Absolute viene spesso associata a una promessa precisa: massimizzazione degli spazi utili, ergonomia curata, luminosità abbondante e un modo di intendere l’abitare a bordo che privilegia semplicità e fruibilità. La reputazione del brand si è consolidata anche grazie alla coerenza della gamma: la linea Navetta per la crociera protetta e famigliare, i Fly per la dimensione panoramica, i Coupé per chi cerca un’impostazione più dinamica. La Navetta 62 appartiene alla famiglia più “architettonica”, dove l’estetica è al servizio della funzione e non viceversa.

Filosofia costruttiva: accessibilità tecnica e manutenzione come parte del progetto

Oltre all’immagine, il punto di forza del cantiere è l’attenzione alla leggibilità impiantistica: vani tecnici ispezionabili, accessi sensati e un’organizzazione che tende a limitare interventi complessi. È un approccio rilevante per chi naviga molto, ma anche per il charter di fascia alta, dove la riduzione dei tempi di fermo macchina diventa un valore economico. In pratica, la barca è progettata come un sistema, con componenti integrati e percorsi di manutenzione ragionati, piuttosto che come un insieme di spazi “riempiti” a posteriori.

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Dimensioni e architettura navale: numeri che diventano vivibilità e comportamento

Quote principali e ricadute su layout e stabilità

La Navetta 62 si colloca in un perimetro dimensionale oggi molto ricercato: 18,68 metri di lunghezza fuori tutto e 5,36 metri di baglio massimo. La cifra interessante non è il dato nudo, ma il modo in cui questi volumi vengono convertiti in funzionalità: il baglio importante permette cabine con geometrie credibili, bagni più “domestici” e un main deck che non si limita a collegare zone, ma costruisce un ambiente realmente vivibile.

Con un pescaggio massimo che si attesta intorno a 1,69 metri (variabile secondo carichi e opzioni), la barca mantiene un profilo compatibile con la propulsione IPS e con una carena che deve assicurare stabilità alle andature lente e buon rendimento quando si alza il ritmo. In chiave tecnica, significa cercare un equilibrio moderno tra sostentamento, volumi immersi e comportamento su mare formato.

Carena: efficienza multi-andatura e controllo del comfort dinamico

La parola “Navetta” può trarre in inganno se letta in chiave tradizionale. Qui indica una barca che sa navigare con calma, ma che può anche entrare in planata con ordine quando richiesto. La geometria di carena, con spigoli e superfici di sostegno, aiuta a gestire spray e rollio indotto, mentre l’integrazione scafo-sovrastruttura è sviluppata per limitare rumori e turbolenze aerodinamiche nelle zone living. Il risultato atteso è una piattaforma che non obbliga a un’unica andatura “giusta”, ma consente di adattare la navigazione a meteo, rotta e programma di crociera.

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Costruzione e materiali: composito GRP e finiture orientate alla solidità percepita

Scafo e sovrastruttura: qualità del lay-up e gestione dei punti di carico

La struttura di scafo e sovrastruttura è realizzata in vetroresina (GRP), soluzione razionale e consolidata per questa taglia: garantisce robustezza, controllo del peso e ripetibilità industriale. La vera discriminante, però, sta nel “come”: laminazione, rinforzi localizzati, corretta gestione delle zone stressate (giunzioni scafo-coperta, aperture, attacchi della propulsione) e controllo dei fenomeni vibrazionali. Su una barca vetrata e volumetrica come questa, il progetto deve prevenire risonanze e flessioni percepibili, preservando la sensazione premium in navigazione.

Interni: estetica contemporanea, ma con requisiti nautici veri

Gli interni adottano un vocabolario moderno: toni chiari, superfici luminose e materiali pensati per trasmettere calore. La parte tecnica, tuttavia, riguarda durabilità e compatibilità con l’ambiente marino: umidità, variazioni termiche, micro-movimenti e vibrazioni. In aggiunta, su un 62 piedi con flybridge importante, l’arredo incide sul baricentro: la qualità progettuale emerge quando design e ingegneria si allineano, evitando “peso alto” inutile e garantendo coerenza nella distribuzione dei carichi.

Absolute Navetta 62 – interni – absoluteyachts.com

Propulsione: l’IPS come scelta architetturale, non solo come tecnologia

Configurazioni motore: IPS1200 e IPS1350 su base Volvo Penta D13

La Navetta 62 adotta un’impostazione con Volvo Penta IPS, di norma con doppia motorizzazione. La configurazione più comune prevede D13 IPS1200 (900 hp per lato), mentre per chi desidera maggiore spinta e un margine extra su velocità e risposta è disponibile la variante IPS1350 (1.000 hp per lato). Al di là delle cifre, IPS implica benefici progettuali: riduzione degli ingombri tipici delle linee d’asse tradizionali, ottimizzazione di alcuni volumi interni e una gestione manovriera più intuitiva.

Il sistema, con eliche controrotanti e integrazione di timoneria e trasmissione, mira a combinare efficienza e controllo. In chiave d’uso, questo si traduce in manovre più precise con joystick, migliore gestione in spazi stretti e una curva di apprendimento più rapida per l’armatore che non vuole dipendere sempre dall’equipaggio. Per un 62 piedi destinato alla crociera reale, questo è un punto chiave: più facilità d’uso equivale a più giorni di barca.

Controllo e integrazione: riduzione della complessità operativa

La tecnologia, su una piattaforma moderna, deve servire a semplificare. La Navetta 62 interpreta la filosofia con un sistema di comando che punta a rendere la gestione prevedibile: informazioni leggibili, controlli assistiti e risposta coerente. In termini pratici, significa ridurre stress in ormeggio, aumentare sicurezza e rendere la conduzione più naturale anche per chi alterna periodi di navigazione intensa a fasi di pausa.

Absolute Navetta 62 – plancia superiore – absoluteyachts.com

Prestazioni: velocità, crociera e autonomia lette con criteri ingegneristici

Velocità massima: numeri coerenti con la missione di crociera rapida

In configurazione standard, la Navetta 62 si colloca su un picco di velocità intorno ai 27 nodi; con la motorizzazione superiore e condizioni favorevoli può spingersi verso i 32 nodi. Il significato di questi valori è strategico: la barca non impone un ritmo “lento”, ma permette di effettuare trasferimenti importanti in tempi compatibili con la vita contemporanea, senza rinunciare a comfort e solidità.

Andature di crociera e range: la ricerca della finestra di rendimento migliore

Il regime di utilizzo tipico si colloca spesso tra 19 e 27 nodi, a seconda di carichi, mare e setup. La capacità carburante, nell’ordine di circa 3.400 litri, consente un’autonomia adeguata a rotte estese, con margini utili per riserva e gestione prudente. La lettura corretta, in ogni caso, è sempre “sistemica”: assetto, dislocamento reale, stato del mare e condizioni meteo influenzano consumi e range più di quanto si creda leggendo un numero isolato.

La carena semi-planante evoluta è pensata proprio per offrire elasticità: navigazione a passo economico quando la rotta lo consente, oppure planata efficiente quando l’obiettivo è ridurre i tempi. La Navetta 62, in sostanza, non chiede di scegliere una sola filosofia di crociera: mette a disposizione più modalità, mantenendo coerenza di comportamento.

Absolute Navetta 62 – absoluteyachts.com

Sistemi di bordo: navigazione, monitoraggio e domotica come infrastruttura del comfort

Suite di navigazione: consapevolezza situazionale e sicurezza attiva

Su un 62 piedi premium, l’elettronica non è più una dotazione “per esperti”, ma una rete funzionale. La Navetta 62 integra tipicamente strumenti completi (plotter, radar, AIS, autopilota, telemetrie motore) con possibilità di estensione a telecamere e monitoraggi aggiuntivi. Il beneficio principale è operativo: più informazione utile, meno incertezza, soprattutto in manovra, con visibilità limitata o in rotte trafficate.

Absolute Navetta 62 – plancia – absoluteyachts.com

Domotica: gestione energia, luci e clima con logica “user-friendly”

La domotica efficace non deve complicare: deve rendere naturale la gestione. Illuminazione per scenari, climatizzazione per zone, controllo dei principali servizi e supervisione energetica creano una qualità dell’abitare superiore, soprattutto in permanenze lunghe. L’approccio della Navetta 62 è orientato a interfacce intuitive e a una configurazione che non richieda competenze tecniche per essere usata quotidianamente, mantenendo però un’impostazione robusta e affidabile.

Design e layout: la firma “Navetta” tra spazi esterni protetti e interni panoramici

Esterni: vivibilità su tre ponti e continuità dei flussi

La Navetta 62 è progettata per essere vissuta fuori con la stessa intensità con cui si vive dentro: prua fruibile, passavanti protetti, poppa sociale e flybridge ampio. La differenza la fanno i dettagli: scale con passo comodo, corrimani logici, superfici antiscivolo dove serve e una gestione dell’ombra che rende gli spazi utilizzabili in modo realistico, non solo fotografico. Questa attenzione ergonomica trasforma il ponte in una “casa esterna” modulabile tra relax e convivialità.

Absolute Navetta 62 – flybridge – absoluteyachts.com

Interni: luce, visuali e rapporto diretto con il mare

Il main deck è costruito attorno alla luminosità: grandi aperture e vetrate ampliano percezione e comfort. Tuttavia, una soluzione così richiede rigore strutturale e attenzione termica: rinforzi adeguati, controllo delle deformazioni e gestione del carico solare per evitare che la bellezza della luce si traduca in eccessiva richiesta energetica. Quando questi aspetti sono ben risolti, l’effetto è immediato: un salone che sembra più grande della sua misura reale e un ambiente che invita a restare a bordo anche da fermi.

Ponte inferiore: tre cabine e privacy, con impostazione da crociera prolungata

La configurazione più diffusa prevede tre cabine, con suite armatoriale a prua e cabine ospiti progettate per garantire privacy e stivaggio. La scelta di collocare l’armatore a prua, su questo tipo di barca, porta vantaggi: definisce una zona dedicata, libera volumi centrali e consente una distribuzione più ordinata dei servizi. Il risultato è un ponte inferiore che non dà la sensazione di compromesso, ma di progetto compiuto.

Layout

Absolute Navetta 62 – ponte superiore – absoluteyachts.com
Absolute Navetta 62 – ponte principale – absoluteyachts.com
Absolute Navetta 62 – ponte inferiore – absoluteyachts.com

Ricerca e innovazione: efficienza, stabilizzazione e sicurezza come requisiti moderni

Efficienza reale: progetto della carena e gestione dei carichi

Oggi l’efficienza in nautica è un tema tecnico, non ideologico: carena corretta, pesi controllati, impianti ottimizzati e sistemi che riducono sprechi. La Navetta 62 interpreta questa direzione con un’impostazione orientata alla resa nelle andature più usate, evitando di “costringere” l’armatore in un’unica filosofia. L’idea è aumentare il tempo di navigazione nella zona di rendimento migliore, con benefici in consumi, comfort e autonomia.

Stabilizzazione: aumentare le giornate “buone” a bordo

La stabilizzazione è diventata un pilastro per barche pensate per essere vissute davvero: ridurre rollio all’ancora e in navigazione migliora riposo, sicurezza percepita e usabilità degli spazi. A prescindere dalla tecnologia scelta, ciò che conta è il risultato: un’imbarcazione più “ferma” è un’imbarcazione che si usa più spesso, in più condizioni. Su una navetta moderna, questo non è un lusso: è una specifica funzionale.

Sicurezza progettuale: visibilità, percorsi e risposta prevedibile

La sicurezza nasce dalla progettazione: visibilità dalla plancia, passaggi protetti, superfici con grip adeguato, corrimani efficaci e logica delle aperture. L’architettura IPS e le assistenze di manovra contribuiscono a ridurre errori nelle fasi critiche e a rendere la conduzione più “serena”, fattore fondamentale per un’utenza che vuole navigare tanto e bene.

Absolute Navetta 62 – poppa – absoluteyachts.com

Vita a bordo: cabine, servizi e convivialità con standard da categoria superiore

Zona notte: comfort misurabile in centimetri e dettagli

Il vero comfort è spesso geometrico: larghezza dei passaggi, altezze utili, stivaggi davvero accessibili, bagni con docce ben dimensionate. La Navetta 62 lavora per offrire una qualità abitativa che si avvicina a barche più grandi, con una sensazione di “casa” che deriva da luce, materiali e proporzioni, ma anche da dettagli pratici pensati per la permanenza prolungata.

Absolute Navetta 62 – cabina armatoriale – absoluteyachts.com

Spazi sociali: la barca come piattaforma di relazione

Salone, dining e aree outdoor sono progettati per ospitare: conversazione, pranzo, relax, e persino lavoro remoto quando necessario. La continuità tra interno ed esterno facilita la convivialità e amplifica la sensazione di volume. È una barca che invita a restare a bordo, non solo a uscire e rientrare: un punto decisivo per chi la vive come “seconda casa” sul mare.

Comportamento in mare: lettura tecnica tra assetto, rumorosità e manovrabilità

Dinamica: progressività e stabilità come caratteristiche chiave

Una barca di questa categoria deve essere prevedibile: planata progressiva, virate controllate e risposta coerente sul mosso. La Navetta 62 mira a una dinamica equilibrata, dove la sensazione al timone è di solidità e continuità. Questo aspetto è particolarmente importante per chi naviga con famiglia e ospiti: un comportamento “calmo” aumenta comfort e fiducia, riducendo stress e fatica.

Acustica e vibrazioni: il discrimine tra fascia alta e vera eccellenza

Nel premium moderno, la qualità si percepisce anche con le orecchie: isolamento della sala macchine, gestione delle prese d’aria, riduzione delle risonanze e corretto montaggio dei componenti. Se questi aspetti sono ben risolti, si ottiene una barca che permette conversazione in crociera e riposo notturno senza interferenze, trasformando la permanenza in un’esperienza davvero “luxury” e non solo scenografica.

Absolute Navetta 62 – prendisole a prua – absoluteyachts.com

Mercato e concorrenza: target, segmentazione e tendenze

Posizionamento: luxury cruiser per armatori che vogliono spazio e facilità

La Navetta 62 si colloca come una proposta di fascia alta per chi desidera volumi importanti, esterni sfruttabili e una conduzione accessibile. È una barca pensata per armatori privati evoluti, ma anche per operatori charter che cercano comfort, luminosità e un’impostazione che “fotografa” il gusto contemporaneo. Il valore non è solo nel brand, ma nella capacità progettuale di convertire la taglia in abitabilità reale.

Competitor: alternative navetta e flybridge tradizionali

Nel confronto diretto entrano modelli tra 60 e 70 piedi che puntano su crociera protetta e volumi generosi. Alcune alternative privilegiano filosofia trawler (autonomie a bassi regimi), altre restano più vicine al flybridge classico. La Navetta 62 differenzia la proposta con una combinazione rara: grande luminosità, spazi outdoor “veri” e prestazioni che consentono crociera rapida senza snaturare l’impostazione residenziale.

Trend: terrazze, vetrate, tecnologia e semplificazione d’uso

Il settore evolve verso barche sempre più “architettoniche”: superfici vetrate estese, spazi modulari, aree esterne che diventano salotti, e sistemi che rendono la gestione più semplice. La Navetta 62 interpreta bene questa traiettoria: un prodotto pensato per essere usato molto, con una complessità tecnica nascosta dietro un’esperienza a bordo intuitiva e confortevole.

Foto extra

Absolute Navetta 62 – cambusa – absoluteyachts.com
Absolute Navetta 62 – cabina ospiti – absoluteyachts.com
Absolute Navetta 62 – bagno – absoluteyachts.com

Visibilità, ordini e riconoscimenti: il ruolo dell’esposizione internazionale

In questa fascia di mercato, la credibilità passa da presentazioni, prove e percezione presso la stampa specializzata e gli operatori. La Navetta 62 attira attenzione perché sintetizza molte richieste attuali: spazio, luce, manovrabilità assistita e prestazioni coerenti con la crociera moderna. Quando un progetto riesce a trasformare scelte tecniche complesse in un’esperienza semplice e piacevole, la risposta commerciale tende a essere immediata.

Prospettiva futura: cosa racconta la Navetta 62 sull’evoluzione del cantiere e del segmento

La Navetta 62 suggerisce una direzione chiara: il futuro sarà sempre più fatto di abitabilità ingegnerizzata e di integrazione intelligente dei sistemi. Non è sufficiente “decorare” la barca con lusso; bisogna progettare ogni elemento – dai percorsi alle interfacce – per ridurre attriti e aumentare continuità d’uso. In questo senso, la 62 è un modello che porta su una taglia gestibile soluzioni e sensazioni tipiche di imbarcazioni più grandi, mantenendo un’impostazione operativa adatta anche a equipaggi ridotti.

Scheda tecnica sintetica

  • Modello: Absolute Navetta 62
  • Lunghezza fuori tutto (LOA): 18,68 m
  • Baglio massimo: 5,36 m
  • Pescaggio massimo: ~1,69 m (dipende da carichi/allestimento)
  • Costruzione scafo/sovrastruttura: GRP (vetroresina)
  • Cabine (layout tipico): 3
  • Motorizzazione standard (tipica): 2 × Volvo Penta D13 IPS1200 (900 hp)
  • Motorizzazione alternativa (tipica): 2 × Volvo Penta IPS1350 (1.000 hp)
  • Velocità massima indicativa: ~27 kn (standard) fino a ~32 kn (potenza superiore/condizioni favorevoli)
  • Carburante: ~3.400 L
  • Acqua dolce: ~780 L

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Conclusione: una Navetta contemporanea che traduce l’ingegneria in piacere d’uso

Il punto di forza dell’Absolute Navetta 62 è la coerenza globale: una barca che combina volumi da categoria superiore, grandi superfici vetrate, esterni realmente fruibili e una conduzione semplificata dalla piattaforma IPS. È un progetto pensato per chi vuole navigare spesso, con comfort alto e senza la complessità operativa che talvolta accompagna imbarcazioni di taglia simile.

Dal punto di vista tecnico, la 62 convince perché bilancia grandezze normalmente conflittuali: volume e comportamento, trasparenze e rigidità, prestazioni e comfort acustico, lusso e manutentibilità. Per il privato rappresenta una “casa” mobile che invita alla permanenza; per il charter offre scenografia, vivibilità e affidabilità, cioè ciò che oggi definisce la desiderabilità nel segmento.

In definitiva, la Navetta 62 non è solo un nuovo modello: è una lettura matura della crociera premium contemporanea, dove la qualità si misura nella capacità di rendere semplice ciò che, tecnicamente, è complesso.