Sessa F48, il flybridge “di nuova scuola” che unisce prestazione, abitabilità e controllo

Nel panorama dei flybridge plananti intorno ai 48 piedi, la vera sfida non è più dimostrare chi corre di più, ma chi sa offrire la miglior somma tra navigazione stabile, gestione semplificata e spazi esterni pensati per essere vissuti davvero. La Sessa Marine F48 interpreta questa evoluzione con un’impostazione progettuale moderna: carena e propulsione orientate a un’andatura di crociera concreta, sovrastruttura disegnata per aumentare la superficie “outdoor” e un’organizzazione degli ambienti che privilegia ergonomia e fluidità dei percorsi.

Lettura tecnica alla mano, questa barca prova a risolvere un equilibrio complesso: mantenere un profilo dinamico e slanciato tipico del gusto mediterraneo, ma senza penalizzare volumi, stivaggi e funzionalità del flybridge. Il risultato è un modello che punta a essere facile da condurre, gradevole da abitare e sufficientemente versatile da adattarsi tanto all’armatore privato quanto a un impiego charter di fascia alta, dove la qualità degli spazi comuni e la fruibilità del mare contano quanto la scheda motori.

Sessa F48 – yacht.sessamarine.com

Il cantiere: origini, approccio costruttivo e credibilità sul mercato

Una storia che parte dall’industria dei materiali

Sessa Marine nasce nel 1958 in un contesto industriale in cui i materiali compositi e le resine stavano rivoluzionando processi e prodotti. La componente nautica si struttura nel 1968, segnando l’ingresso stabile nel mondo delle imbarcazioni da diporto con una mentalità più “industriale” che artigianale: processi controllati, standard di produzione e attenzione alla replicabilità, aspetti determinanti quando si lavora con la vetroresina e si desidera costanza qualitativa tra un esemplare e l’altro.

Filosofia del marchio: design italiano, ingegneria applicata e assistenza come valore

Il posizionamento di Sessa, nel tempo, ha trovato un’identità riconoscibile: unire l’estetica italiana (linee tese, superfici pulite, presenza scenica) a una struttura tecnica pensata per l’uso reale. Nel segmento premium, la reputazione di un brand si misura anche dalla continuità del servizio, dalla reperibilità di ricambi e dalla qualità dell’accesso alla manutenzione. La F48 si inserisce in questo solco: non promette solo stile, ma una piattaforma progettata per durare e per essere gestita con regolarità senza trasformare ogni intervento in un’operazione complessa.

Dimensioni e architettura navale: cosa suggeriscono numeri e proporzioni

Misure principali e conseguenze pratiche a bordo

La lunghezza fuori tutto di 15,32 m e la larghezza di 4,39 m collocano la F48 in una fascia strategica: abbastanza ampia per sostenere un flybridge credibile e un layout a tre cabine, ma ancora gestibile per l’armatore che cerca autonomia operativa. Dal punto di vista della stabilità, una larghezza ben dimensionata migliora la sensazione di appoggio in rada e riduce il rollio percepito quando l’equipaggio si muove tra pozzetto, passavanti e coperta superiore.

Sessa F48 – ripresa dall’alto – yacht.sessamarine.com

Carena planante: la qualità non è “solo” velocità

Su un planante di questo tipo, la bontà del progetto emerge nella capacità di mantenere assetto e direzionalità alle andature usate più spesso. L’obiettivo è ottenere una navigazione prevedibile: risposta progressiva ai comandi, prua pulita, spray contenuto e una planata che non richieda continue correzioni. In termini semplici, la barca deve offrire comfort dinamico: attraversare onda corta e incroci di scia senza trasmettere colpi secchi, e permettere una crociera veloce in cui rumore e vibrazioni restino sotto controllo.

Materiali e costruzione: scafo, sovrastruttura e arredi

Composito in vetroresina: differenza tra “costruire” e “costruire bene”

Nella categoria, lo standard tecnico è la struttura in GRP, ma la qualità finale dipende dal metodo: stratificazioni coerenti, rinforzi correttamente dimensionati, attenzione alle aree ad alta sollecitazione e cura dell’isolamento acustico. Su un 48 piedi planante, la percezione premium si costruisce anche riducendo vibrazioni strutturali: una sala macchine ben isolata e paratie irrigidite correttamente cambiano la vita a bordo durante trasferimenti lunghi.

Interni: robustezza, pesi contenuti e sensazione di solidità

Un buon arredo nautico non deve solo apparire elegante: deve resistere a umidità, calore, torsioni e micro-urti tipici della navigazione. La F48 adotta un linguaggio contemporaneo basato su superfici luminose e volumi ordinati; la componente tecnica è la stabilità dei moduli e la qualità di ferramenta, cerniere e incollaggi. Se questi elementi sono curati, la barca rimane silenziosa e “ferma” nel tempo, evitando i classici scricchiolii che emergono dopo poche stagioni quando la progettazione è approssimata.

Sessa F48 – interni – yacht.sessamarine.com

Motori, propulsione e trasmissione: il ruolo determinante dei pod

Configurazione: doppio diesel con trasmissione a pod

La documentazione tecnica del modello indica una potenza totale nell’ordine di 2 x 441 kW, coerente con un flybridge planante che ambisce a prestazioni brillanti senza rinunciare alla fruibilità. La soluzione più rappresentativa per la F48 è l’abbinamento a pod Volvo Penta IPS: un sistema che modifica l’esperienza di comando e influenza anche l’assetto, perché integra logiche di controllo e manovra pensate per ridurre complessità in porto e aumentare precisione operativa.

Perché l’IPS migliora la vita dell’armatore

Il vantaggio più evidente è la manovrabilità: joystick, risposta immediata e capacità di “spostare” la barca con movimenti minimi anche in spazi ristretti. A livello ingegneristico, i pod lavorano con un’impostazione propulsiva che, se integrata correttamente nello scafo, può favorire efficienza alle andature di crociera e una guida più lineare. Tradotto: meno stress in manovra, meno correzioni, maggiore confidenza. Per un 48 piedi destinato a uscite frequenti, questo è un valore reale, non una comodità accessoria.

Prestazioni: velocità, andature di crociera, autonomia e consumi

La punta massima e ciò che conta davvero

Le informazioni divulgate per il modello parlano di una velocità massima intorno ai 35 nodi, dato che varia in base a carico, configurazione e condizioni ambientali. Tuttavia, per valutare un flybridge di questa classe, l’elemento chiave è l’andatura di crociera: deve essere stabile, confortevole e ripetibile, con un margine di potenza sufficiente a mantenere controllo e fluidità anche quando il mare non è “da cartolina”.

Sessa F48 – yacht.sessamarine.com

Autonomia: la corretta interpretazione su un planante moderno

In un’imbarcazione planante, autonomia e consumi non si leggono come numeri assoluti, ma come comportamento a diverse velocità. Una gestione intelligente consiste nel trovare l’andatura in cui motore e scafo lavorano nel miglior compromesso tra rumore, consumo e velocità. È qui che la F48 mira a esprimere maturità: offrire una crociera “utilizzabile” per trasferimenti costieri e itinerari tra isole, con riserva carburante adeguata e senza obbligare a navigare sempre al limite dei regimi.

Sistemi di bordo: elettronica, gestione impianti e navigazione

Timoneria moderna: integrazione e leggibilità

La plancia della F48 segue la tendenza delle unità contemporanee: spazio per display multifunzione, comandi disposti in modo razionale e una console che punta a semplificare il lavoro del comandante. Il vantaggio, in pratica, è ridurre la frammentazione delle informazioni: velocità, rotta, cartografia, dati motore e sistemi di bordo sono accessibili senza “saltare” tra strumenti disomogenei, migliorando sicurezza e rapidità decisionale.

Sessa F48 – postazione di comando – yacht.sessamarine.com

La qualità “invisibile”: cablaggi, quadri, accessi tecnici

Una barca premium si riconosce anche da ciò che non appare nelle foto patinate: ordine dei passaggi impianti, accessibilità ai filtri, chiarezza dei quadri elettrici e logica di distribuzione delle utenze. Su un 48 piedi, questo aspetto incide su affidabilità e costi di gestione. Se i vani tecnici sono studiati per ispezioni rapide e manutenzione ordinata, l’armatore vive la barca meglio e tutela la rivendibilità nel tempo.

Design e architettura degli spazi: layout, ergonomia e collaborazione stilistica

La scelta della cucina: due approcci, due modi di vivere lo yacht

Un elemento distintivo della F48 è la doppia possibilità di impostazione della cucina: versione interna e centrale, più protetta e adatta alla crociera “quattro stagioni”, oppure soluzione a poppa, integrata nell’area living esterna e perfetta per l’uso estivo mediterraneo. Questa non è solo una scelta estetica: cambia la regia degli spazi, la gestione del servizio e la socialità. Con la cucina a poppa, il pozzetto diventa il vero centro operativo della giornata, dalla colazione in rada alla cena al tramonto.

Pozzetto e piattaforma: funzionalità marittima prima ancora che arredo

La zona poppiera è progettata come una piattaforma di vita e di lavoro: area pranzo, passaggi chiari, appoggi pratici, accesso al mare e gestione di tender o giochi nautici. In questa taglia, la poppa è dove si decide la qualità dell’esperienza estiva: doccia comoda, stivaggi logici, bordi sicuri e un’organizzazione che permetta di entrare e uscire dall’acqua senza trasformare ogni gesto in una manovra.

Sessa F48 – pozzetto – yacht.sessamarine.com

Flybridge: spazio fruibile, protezione e percorsi sicuri

Il flybridge, su un 48 piedi, può essere un semplice “bonus” oppure diventare un ambiente cardine. Qui l’idea è renderlo realmente utilizzabile: sedute, prendisole, area bar e opzioni di copertura per estendere le ore di fruizione anche sotto il sole. Da un punto di vista ergonomico, contano le distanze, le altezze e la presenza di percorsi intuitivi: un fly ben progettato è quello che si vive con naturalezza, anche quando la barca è in movimento, senza ostacoli o zone poco sicure.

Vita a bordo e layout: cabine, spazi comuni, comfort e servizi

Tre cabine: ospitalità reale e privacy credibile

La configurazione più apprezzata nel segmento è quella a tre cabine, perché consente di ospitare sei persone con un livello di comfort adeguato anche per crociere di più giorni. La F48 punta su una suite armatoriale a prua e due cabine ospiti, con servizi dimensionati per un uso continuo. Il valore, qui, è la fruibilità: letti accessibili, stivaggi ragionati, circolazione interna sensata e spazi che non sembrino “compressi” solo per raggiungere un numero.

Luce naturale e percezione volumetrica: il lusso che si sente

In una barca moderna, la qualità dell’abitare si costruisce con la luce tanto quanto con i materiali. Finestre laterali ampie e aperture ben studiate riducono la sensazione di chiusura tipica di molte unità plananti, rendendo cabine e dinette più ariose. Questo aspetto incide direttamente sul benessere: una cabina luminosa è più confortevole, più “casa”, e viene vissuta volentieri anche nelle ore centrali della giornata, quando il caldo e l’umidità rendono tutto più impegnativo.

Layout

Sessa F48 – layout – yacht.sessamarine.com

Innovazione e ricerca: efficienza, emissioni, stabilizzazione e sicurezza

Sostenibilità concreta: far lavorare bene scafo e motori

In questa classe, la sostenibilità non passa da slogan, ma da efficienza reale: rendimenti migliori alle andature tipiche, rumore ridotto, vibrazioni contenute e gestione ottimizzata dei regimi. La combinazione tra motori diesel moderni e trasmissione a pod può aiutare a ottenere una guida più “pulita”, con minori correzioni e una migliore sfruttabilità della coppia. In termini pratici, significa crociere più piacevoli e un uso più razionale della potenza disponibile.

Stabilizzazione e dotazioni safety: la nuova normalità del premium

Sempre più armatori considerano stabilizzazione e assistenze alla conduzione come parte integrante di un pacchetto premium. Anche quando sono optional, conta la predisposizione: spazi tecnici, integrazioni pulite, facilità di accesso e manutenzione. La sicurezza, su un flybridge planante, è una somma di fattori: struttura, impianti, ergonomia e capacità del progetto di accogliere tecnologia senza compromessi.

Comportamento in mare: prove, sensazioni di comando e lettura tecnica

Assetto sul mosso: comfort e controllo come indicatori principali

Le impressioni raccolte dalle valutazioni disponibili insistono su un punto: la ricerca di una navigazione composta, dove la potenza non serve solo a “fare numero” ma a mantenere margine di controllo. In un 48 piedi planante, la qualità emerge quando si può scegliere l’andatura senza stress: rallentare senza perdere stabilità, accelerare senza che la barca diventi nervosa, e affrontare mare incrociato senza dover correggere continuamente.

Sessa F48 – yacht.sessamarine.com

Ergonomia al timone: quando la progettazione aumenta la sicurezza

Una timoneria ben studiata riduce la fatica e limita gli errori, soprattutto con equipaggio ridotto. Disposizione corretta dei comandi, visibilità efficace e strumenti leggibili trasformano l’esperienza di navigazione: il comandante resta più concentrato, la gestione diventa più serena e la barca appare “più piccola” di quanto sia realmente, perché risponde con naturalezza e senza richiedere gesti complessi.

Mercato e concorrenza: segmentazione, competitor e trend

Posizionamento: un 48 piedi premium orientato alla vita esterna

La F48 si inserisce nel segmento più competitivo del flybridge europeo, dove il cliente chiede design, comfort e prestazioni, ma pretende anche facilità d’uso e manutenzione ragionevole. In questa fascia, la differenza spesso sta nei dettagli: qualità del pozzetto, layout del flybridge, efficacia dei percorsi e livello percepito delle finiture. La strategia della F48 è chiara: offrire spazi sociali estesi e una conduzione accessibile, senza rinunciare all’immagine italiana che storicamente caratterizza il marchio.

Competitor: confronto tecnico più che “di nome”

I concorrenti diretti, nel range 46–52 piedi, sono numerosi e spesso di alto livello. Per un’analisi utile, la comparazione va fatta su parametri concreti: (1) quanto è realmente abitabile il flybridge, (2) quanto è operativa la poppa con piattaforma e accesso al mare, (3) quanto è semplice gestire manovre e impianti con equipaggio ridotto. È su queste metriche che un 48 piedi moderno si misura oggi, più che su dati isolati.

Clientela target: armatori indipendenti e charter di fascia alta

Il profilo tipico è l’armatore evoluto che vuole autonomia, ma pretende standard estetici e di comfort superiori. In parallelo, il layout a tre cabine e la vocazione “outdoor” rendono la F48 interessante per charter premium, dove gli ospiti valutano prima di tutto spazi comuni, accesso al mare, ombreggiature e qualità della vita in rada. In entrambi i casi, la barca deve dimostrare solidità nel tempo: facilità di manutenzione e affidabilità impiantistica diventano parte della promessa.

Galleria fotografica

Sessa F48 – cabina armatoriale – yacht.sessamarine.com
Sessa F48 – cabina ospiti – yacht.sessamarine.com
Sessa F48 – bagno – yacht.sessamarine.com
Sessa F48 – poppa – yacht.sessamarine.com

Scheda tecnica sintetica

  • Modello: Sessa Marine F48
  • Lunghezza fuori tutto: 15,32 m
  • Larghezza: 4,39 m
  • Potenza installata (indicativa): 2 x 441 kW
  • Trasmissione: configurazione tipica a pod (Volvo Penta IPS)
  • Velocità massima (indicativa): circa 35 kn (variabile in base a condizioni e carico)
  • Layout tipico: 3 cabine, 2 bagni
  • Opzioni chiave: cucina interna centrale oppure cucina a poppa integrata nel pozzetto

Video

Conclusioni: una F48 coerente con il presente e indicativa per il futuro

La Sessa Marine F48 si propone come un flybridge contemporaneo nel senso più concreto del termine: un progetto che mette al centro l’esperienza d’uso, dalla manovra al vivere quotidiano, senza rinunciare a prestazioni credibili e a un’immagine forte. La combinazione tra spazi esterni ben organizzati, layout interno orientato alla privacy e una propulsione che semplifica la conduzione crea un pacchetto adatto a chi desidera uscire spesso, navigare senza complicazioni e sfruttare la barca al 100% in rada.

Guardando oltre il singolo modello, la F48 è significativa perché fotografa la direzione del settore: meno “effetto brochure”, più attenzione a ergonomia, accessibilità tecnica e qualità della vita a bordo. In questa chiave, il lusso non è soltanto finitura, ma silenziosità, stabilità, facilità di gestione e spazi che funzionano davvero. Per l’armatore, significa un investimento più sensato nel tempo; per il cantiere, è un modo di ribadire una filosofia in cui il design resta centrale, ma viene sostenuto da una struttura tecnica coerente e matura.